Un galateo femminile del Trecento
Il Reggimento e costumi di donna di Francesco da Barberino è una delle opere più importanti per lo studio dell’educazione femminile nel Medioevo italiano.
Nel volume Essere donna tra Medioevo e Rinascimento. Gesti, ruoli e comportamenti per la ricostruzione della figura femminile, questo testo viene utilizzato come fonte fondamentale per comprendere il modo in cui la società trecentesca definiva il comportamento appropriato delle donne.
L’opera di Barberino può essere considerata un vero e proprio trattato di condotta femminile. Non si rivolge a una sola categoria di donne, ma prende in esame diversi stati della vita: la fanciulla, la giovane da marito, la donna sposata, la vedova, la religiosa, la serva, la balia, la schiava e le donne che esercitano particolari mestieri.
Questa ampiezza rende il Reggimento una fonte particolarmente ricca. Barberino non parla soltanto delle donne aristocratiche o di corte, ma osserva la figura femminile all’interno della famiglia, della casa, del lavoro e della comunità.
Il tema centrale dell’opera è il decoro.
La donna viene educata a controllare lo sguardo, le parole, i gesti, il modo di camminare, di sedere, di parlare e di comparire in pubblico. L’educazione femminile, secondo la mentalità del tempo, non riguarda soltanto la virtù interiore, ma anche la capacità di mostrare esteriormente misura, riservatezza e compostezza.
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