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Un autore centrale per comprendere l’educazione femminile medievale
Tra le fonti utilizzate per la stesura del volume Essere donna tra Medioevo e Rinascimento. Gesti, ruoli e comportamenti per la ricostruzione della figura femminile, Francesco da Barberino occupa un posto di particolare rilievo.
Nato nel 1264 a Barberino Val d’Elsa, da una famiglia nobile ma di modesto censo, Francesco fu notaio, giurista, uomo di cultura e autore attivo tra la fine del Duecento e i primi decenni del Trecento. La sua formazione si svolse tra Firenze e Bologna, dove approfondì le arti liberali e gli studi giuridici, conseguendo la licenza in diritto civile.
La sua vita fu segnata anche da vicende politiche complesse. Esiliato da Firenze nel 1304, soggiornò in Veneto, poi in Provenza e in Francia, dove svolse probabilmente incarichi di consulenza legale e mediazione politica. Tornato infine a Firenze, riprese l’attività notarile e ricoprì importanti incarichi pubblici, fino a raggiungere il priorato nel 1348, poco prima di morire durante la peste.
La sua importanza per lo studio della donna medievale deriva soprattutto dal Reggimento e costumi di donna, un’opera dedicata all’educazione femminile nelle diverse età e condizioni della vita.
Barberino non si limita a descrivere un ideale astratto di donna, ma propone indicazioni concrete sul comportamento, sul decoro, sulla vita domestica, sulla reputazione e sui rapporti sociali.
Per questo motivo, il suo testo è una delle fonti richiamate nel volume Essere donna tra Medioevo e Rinascimento.
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