Tra le fonti utilizzate nel volume Essere Donna tra Medioevo e Rinascimento, Francesco da Barberino occupa un posto particolarmente importante per lo studio dell’educazione e dei modelli di comportamento femminile tra la fine del Duecento e il primo Trecento.
Il suo testo si inserisce nel più ampio insieme delle fonti morali ed educative sulla donna tra Medioevo e Rinascimento, utili per ricostruire aspettative, modelli di comportamento e ruoli sociali femminili.
Nato nel 1264 a Barberino Val d’Elsa, Francesco fu notaio, giurista, uomo di cultura e autore attivo tra la fine del XIII e la prima metà del XIV secolo.
La sua formazione e la sua attività professionale lo portarono a entrare in contatto con differenti ambienti culturali e politici, offrendo un punto di osservazione particolarmente interessante sulla società del suo tempo.
Il Reggimento e costumi di donna
La sua importanza per lo studio della figura femminile deriva soprattutto dal Reggimento e costumi di donna, opera dedicata all’educazione, al comportamento e ai doveri attribuiti alle donne nelle diverse età e condizioni della vita.
Francesco da Barberino non propone un’unica figura femminile astratta, ma distingue situazioni, età e condizioni differenti, offrendo indicazioni relative al comportamento, al decoro, alla reputazione, alla vita domestica e ai rapporti sociali.
Età e condizioni della donna
Uno degli aspetti più interessanti dell’opera è proprio l’attenzione alle diverse condizioni della vita femminile.
Fanciulle, giovani, donne sposate e altre figure vengono considerate all’interno di un sistema di aspettative sociali specifiche, nel quale età, stato familiare e posizione nella società contribuiscono a definire ciò che viene ritenuto appropriato.
Questo aspetto è approfondito anche nell’articolo dedicato alle età e condizioni della donna tra Medioevo e Rinascimento, dove fanciulla, sposa, madre, vedova e religiosa vengono considerate in relazione ai diversi modelli di comportamento.
Questo permette di comprendere come i modelli di comportamento femminile non fossero uniformi, ma variassero in funzione della condizione della donna e del contesto nel quale essa era inserita.
Comportamento, decoro e reputazione
Nel Reggimento e costumi di donna assumono particolare rilievo il controllo dei gesti, il modo di parlare, il portamento, la reputazione e la capacità di mantenere un comportamento coerente con il proprio stato.
La dimensione esteriore e quella morale risultano strettamente collegate: il modo di apparire, muoversi e relazionarsi con gli altri diventa parte della rappresentazione sociale della donna.
Il rapporto tra comportamento esteriore, decoro e reputazione si collega anche al tema di abiti, ornamenti e modestia, centrale in molte fonti morali tra Medioevo e Rinascimento.
Francesco da Barberino e la ricostruzione storica
Per chi si occupa di rievocazione storica, l’opera di Francesco da Barberino è particolarmente utile perché permette di andare oltre la ricostruzione dell’abbigliamento.
Le indicazioni sui comportamenti, sulle diverse età della vita, sulla reputazione e sui rapporti sociali possono contribuire alla costruzione di personaggi femminili più coerenti con i modelli culturali del tempo.
Una fanciulla, una giovane in età da marito o una donna sposata non vengono distinte soltanto dall’abito, ma anche dal modo di muoversi, parlare, relazionarsi e occupare lo spazio sociale.
Una fonte prescrittiva
Come per altri testi morali ed educativi medievali, il Reggimento e costumi di donna non deve essere interpretato come una descrizione automatica della vita reale di tutte le donne.
L’opera testimonia soprattutto modelli, aspettative e comportamenti ritenuti desiderabili dall’autore e dal contesto culturale al quale apparteneva. Proprio per questo costituisce una fonte preziosa per comprendere la mentalità e i codici sociali dell’epoca.
Approfondire il tema
Nel volume Essere Donna tra Medioevo e Rinascimento. Gesti, ruoli e comportamenti per la ricostruzione della figura femminile, Francesco da Barberino viene messo in relazione con altre fonti morali, educative e di cortesia utilizzate per ricostruire i modelli di comportamento femminile tra Medioevo e Rinascimento.



