Educare la fanciulla attraverso il lavoro domestico
Tra le voci più significative del Quattrocento troviamo Bernardino da Siena, uno dei grandi predicatori francescani del suo tempo. Le sue prediche offrono uno sguardo diretto sulle preoccupazioni morali della società cittadina.
Nel libro Essere donna tra Medioevo e Rinascimento, Eugenio Larosa richiama Bernardino per comprendere quale modello educativo venisse proposto alle giovani donne.
L’ozio, nella mentalità del tempo, era considerato pericoloso. Una giovane lasciata senza occupazione poteva essere esposta a pensieri vani, curiosità, desideri e comportamenti giudicati sconvenienti.
Questo ci fa comprendere quanto il comportamento femminile fosse osservato e regolato.
La giovane non doveva soltanto “essere” onesta, ma anche apparire tale attraverso gesti, abitudini e occupazioni coerenti con il proprio stato.
Per la rievocazione storica, un dettaglio simile è fondamentale. Una fanciulla del Quattrocento non può essere rappresentata solo attraverso un abito corretto: deve essere pensata anche nel suo rapporto con la casa, il lavoro, la sorveglianza familiare e la formazione morale.
Il volume Essere donna tra Medioevo e Rinascimento accompagna il lettore proprio dentro questi aspetti meno visibili, ma essenziali per comprendere la vita femminile del tempo.
Per approfondire:
Essere donna tra Medioevo e Rinascimento.
Gesti, ruoli e comportamenti per la ricostruzione della figura femminile
di Eugenio Larosa




