Ora su Academia: Essere Donna tra Medioevo e Rinascimento

 


È disponibile su Academia.EDU Essere Donna tra Medioevo e Rinascimento. Gesti, ruoli e comportamenti per la ricostruzione della figura femminile, presentato come pubblicazione del 2025 e accompagnato da un abstract che ne chiarisce obiettivi e impostazione.

Il lavoro nasce da una ricerca condotta sulle fonti comprese tra il XIV secolo e i primi decenni del XVI, con l’intento di offrire un quadro chiaro e documentato della presenza femminile fra tardo Medioevo e primo Rinascimento.

Al centro non vi sono soltanto i grandi temi della condizione della donna, ma anche aspetti spesso trascurati e invece decisivi per una ricostruzione credibile: la gestualità, il portamento, il linguaggio, il comportamento in pubblico e nel privato, le forme della conversazione, l’etichetta conviviale e il rapporto tra immagine sociale e disciplina quotidiana. 

Si tratta di un’impostazione particolarmente utile per chi si occupa di rievocazione storica. Il testo, infatti, non si limita a raccogliere precetti o citazioni, ma traduce il materiale delle fonti in una riflessione concreta su come una figura femminile possa essere restituita con maggiore coerenza nei contesti performativi, didattici e divulgativi. 

Dall’indice visibile nella pagina emergono con chiarezza i nuclei del percorso: i modelli e i precetti tra XII e XVI secolo; la natura della donna e l’ordine sociale; la bellezza come ordine morale; il portamento; la parola; il comportamento in pubblico e nel privato; l’etichetta conviviale; quindi una seconda parte dedicata alle diverse condizioni femminili, dalla fanciulla alla giovane da marito, fino alla sposa e alla donna maritata. È un impianto che mostra bene la volontà di tenere insieme storia culturale, educazione del corpo e pratica rievocativa. 

Per gruppi storici, rievocatrici, organizzatori di cortei, studiosi di cultura materiale e appassionati di storia della vita quotidiana, questa pubblicazione rappresenta dunque un riferimento di particolare interesse. Non propone un’immagine generica della donna medievale o rinascimentale, ma invita a considerare differenze di ruolo, di età, di contesto sociale e di comportamento, offrendo una base più consapevole per costruire personaggi storicamente fondati. 

La pubblicazione è disponibile su Academia, dove è possibile consultarla e approfondirne i contenuti direttamente dalla scheda dedicata.